venerdì 4 ottobre 2013

Non sei più il mio fidanzato


Non sei più il mio fidanzato
pure, ieri mi hai baciato
mi hai sorriso, mi hai guardato.
Ma non sei più il mio fidanzato.

Non sei più il mio fidanzato
e ora che tu l'hai pensato
è realtà, mi spezza il fiato.
Più non sei il mio fidanzato.


Me l'avevi anche pur detto
che non risortiva effetto
richiamarti nel difetto
del mio amor che t'ha interdetto.

Questo orgoglio ti difende,
l'ambizione mai s'arrende:
"che ci fai qui, lemme lemme?
(hai voluto levar tende!)"
"quanto resti, quando vai?
(forse mi porterai guai!)"
"noi ce la faremo ancora
(resta sempre, o vai via ora!)"

Ho saputo, sì l'ammetto
adagiarmi al tuo intelletto
fino a perdere l'affetto
e far il tuo amor negletto.

La dolcezza ti difende,
muta in rabbia e non s'arrende:
"ora sì, sii tu migliore, 
(perchè mi hai spezzato il cuore!)"
"l'hai voluta, gelosia,
(perchè non sei stata mia!)"

L'ho voluta, e me l'aspetto,
tuo diritto che rispetto.
Già m'immagino e sospetto
quel che avviene nel tuo letto. 

Non considero un possesso
il mio chiedere il tuo sesso:
lo considero il respiro
-di un amore ancora vivo-
ora sì, sii tu beato
-nel mio orecchio un altro fiato-
l'ho voluto, sii (in)fedele
-nel mio letto scorre il fiele-

Ho ballato a fondo letto
non sol per sedurti, è certo.
Non è l'atto che mi aspetto
ma al tuo occhio bene accetto

il mio essere, all'intero,
che si rivestiva in nero:
"mi hai insegnato i tuoi colori"
<<(senza quelli, adesso, muori)>>
"non mi hai mai portata a cena"
<<(non sei sazia, ancora, iena?)>>
"non rispetti le esigenze"
<<(le tue luride 'esperienze'?)>>

Il tuo oroscopo ha predetto
quel che a me era un tuo difetto:
non saper metter nel detto
il tuo amor, che è tutto un dato:

non sei più il mio fidanzato.

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