sabato 12 settembre 2015

Al mio malgrado

Agli amanti che ho avuto
che siedono accanto a me in macchina
che in piedi osservano su balaustre
con me paesaggi d'ogni stagione
indicando a dito ancora
quel che avremmo potuto vedere.

Ai fantasmi tiepidi,
al loro peso sul cuscino.
alla loro impronta sul ribaltabile,
ai loro occhi socchiusi
ed alle mani salde a prendermi.
Almeno in intenzione.

Alle paure durate anni,
al sentimento di inappartenenza.
Ai prati che ho percorso da sola,
cantando.
A quella sigaretta che mi ha convinto
a cambiare rotta.

Alle strade che cambiano
rumore e colore
perché il tempo ne ha lavato via i ricordi
lasciando in campo solo il tempo presente.

Alla libertà che mi dedico
e all'amore che so darmi
mentre i fantasmi, da lungi,
ancora e nel mio cuore,
mio malgrado mi sorridono.